TPL_GK_LANG_LOGIN
 
A+ A A-

COVID-19 - Per le attività sospese è concesso di svolgere nella propria sede le attività amministrative

Nel portale del Governo continuano ad essere aggiornate le FAQ inerenti l'emergenza Coronavirus (http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa)
Tra le ultime pubblicate si segnala una importante risposta fornita in merito alle imprese che hanno l'attività sospesa. La sospensione, è precisato, riguarda l'attività di produzione e gli uffici. Tuttavia, gli uffici amministrativi possono svolgere in sede le proprie funzioni e, più in generale, le attività di backoffice non effettuabili da remoto.

COVID-19 - Nuova ordinanza provinciale: da domani 7 aprile obbligatorio coprirsi naso e bocca

Da domani 7 aprile è obbligatorio coprirsi naso e bocca quando si hanno contatti con altre persone. 

La nuova ordinanza contingibile e urgente n. 18 del 6 aprile 2020 firmata dal presidente della Provincia Arno Kompatscher contiene linee guida su mascherine, commercio al dettaglio, volontariato nelle case di riposo, riunioni virtuali dei consigli comunali e comunità comprensoriali e misure più severe per la protezione contro il nuovo coronavirus.

Obbligatorio coprire naso e bocca quando si è fuori casa

Quella che finora era stata una semplice raccomandazione diventa ora un obbligo. Da martedì 7 aprile sarà obbligatorio per tutti gli altoatesini coprire la bocca e il naso quando si svolgono attività o movimenti consentiti al di fuori della propria abitazione e quando si ha contatto con altre persone. Questa regola vale per tutte le persone in Alto Adige sopra i due anni di età, e sempre quando si incontrano altre persone, anche al chiuso, ad esempio quando si fa la spesa o si lavora, spiega il presidente Kompatscher. Il rispetto di questa prescrizione sarà controllato e, se necessario, eventualmente sanzionato con una multa. Le multe per inadempienza sono quelle previste per tutte le altre violazioni delle misure preventive contro la diffusione del Covid-19. Per coprirsi si può usare una sciarpa, uno scaldacollo, un foulard, un fazzoletto da collo, una maschera protettiva o anche una maschera cucita artigianalmente. Restano comunque in vigore tutte le altre istruzioni per gli spostamenti all'aperto: ad esempio di muoversi da soli, mantenere la distanza dalle altre persone e lavarsi le mani frequentemente.

I Comuni possono rafforzare le misure di protezione

Nell'ordinanza si raccomanda ai sindaci di verificare la necessità di eventuali misure aggiuntive per contenere la diffusione del nuovo coronavirus nel loro Comune. Tali misure supplementari dovrebbero essere adottate dai sindaci se il numero di infezioni nella loro comunità è in forte aumento, se la densità della popolazione è particolarmente elevata o se i cittadini non si attengono alle misure prescritte. Le misure adottate non devono tuttavia porsi in contrasto a quelle già disposte con le ordinanze presidenziali per quanto concerne l’attività motoria consentita e i dispositivi di protezione individuale. Inoltre, i Comuni devono notificare le loro misure supplementari al presidente della Provincia e al Commissario del Governo.

I negozi di rivendita al dettaglio possono vendere articoli di cancelleria e beni di consumo

Una novità riguarda gli operatori del commercio al dettaglio che hanno il permesso di vendere alimenti e prodotti di prima necessità anche in tempi di coronavirus. L'ordinanza consente loro la vendita di articoli di cartoleria e di altri oggetti di consumo giornaliero, a condizione che la vendita di tali ultimi oggetti sia assolutamente marginale rispetto alla vendita dei generi alimentari e di prima necessità.

Gli studenti delle scuole professionali maggiorenni possono aiutare nelle case di riposo

Ad integrazione dell’ordinanza n.11/2020, il provvedimento odierno include tra il personale reclutabile su base volontaria anche gli studenti maggiorenni dell’ultimo anno delle scuole professionali per le professioni sociali. Il periodo di attività prestato presso le residenze per anziani (RSA) o altre strutture sociosanitarie è considerato, in sede di valutazione formativa finale, quale credito scolastico.

I consigli comunali e le comunità comprensoriali possono riunirsi in videoconferenza

L'ordinanza integra infine le disposizioni relative alle sedute degli organi collegiali degli enti locali del territorio provinciale, da svolgersi in videoconferenza o con modalità analoghe, anche quando tale possibilità non è regolamentata dagli enti medesimi e anche in deroga alla disciplina ordinariamente applicabile. È in ogni caso necessario assicurare il rispetto dell'identificazione dei partecipanti, l'invio della comunicazione di convocazione almeno 24 ore prima dell'inizio della seduta, la pubblicità (anche in forma di pubblicazione successiva della registrazione della seduta, per i consigli comunali o le assemblee comprensoriali), e la regolarità dello svolgimento delle sedute, anche con riferimento all'assistenza del/della segretario/a comunale o comprensoriale. Il/la Sindaco/a o il/la Presidente del Consiglio comunale o dell'Assemblea comprensoriale, ove previsto/a, possono disciplinare gli aspetti di dettaglio, sia organizzativi che di funzionamento della seduta.

SCARICA L'ORDINANZA

La Giunta Provinciale distribuisce mascherine di tessuto riutilizzabili ai dipendenti del commercio al dettaglio. CNA paga le spese di spedizione. Ecco la procedura

La settimana scorsa l'azienda sanitaria altoatesina SABES, in collaborazione con il Gruppo Oberalp, aveva ordinato una grande quantità di materiale sanitario monouso da stabilimenti di produzione in Cina. Inoltre, sono state ordinate mascherine in tessuto lavabili e riutilizzabili per fornire un ulteriore tipo di materiale protettivo in ogni caso, con una capacità produttiva di 50.000 maschere in tessuto alla settimana. 20.000 di queste mascherine sono state ora rilasciate dalla SABES alla Protezione Civile dell'Alto Adige per la distribuzione ai negozi, dove le maschere sono obbligatorie per i dipendenti e i clienti dopo l'ultima ordinanza d'emergenza emanata dal Presidente della Giunta Provinciale. I costi del materiale di protezione sono a carico dell'amministrazione provinciale. 

Le aziende che sono attive nel commercio al dettaglio e possono tenere aperti i loro negozi

hanno il diritto di richiedere due mascherine in tessuto per ogni dipendente che ne avesse bisogno.

La prova di essere abilitati all'esercizio della attività sarà da dimostrare tramite il codice ATECO.

La Protezione Civile e le associazioni di categoria hanno incaricato il centro logistico della ditta Oberalp di occuparsi della gestione logistica delle richieste, che sono possibili attraverso un portale Internet. 

I costi di spedizione e di logistica saranno coperti per i loro associati dalle associazioni di categoria riunite nel Wirtschaftsring, dalle associazioni di categoria Confesercenti e CNA-SHV, che desiderano dare un contributo alla difficile situazione economica dei loro associati

 Da domenica  5 aprile, alle ore 8 di mattina, le richieste possono essere inviate dalle aziende tramite il portale

   www.oberalp.com/zivilschutz-betriebe  

www.oberalp.com/protezionecivile-aziende  

Le mascherine saranno consegnate alle aziende tramite spedizionieri altoatesini.

Chi non è membro di un'associazione di categoria dovrà  pagare le spese di spedizione in contro-consegna. La spedizione delle mascherine inizierà da lunedì prossimo.

COVID-19 Ordinanza provinciale. Proprietari imprese e familiari possono accedere alle loro strutture

Proseguono sino al 13 aprile 2020 le misure adottate per la tutela dal Coronavirus. Con una misura d'urgenza il presidente dellaProvincia, Arno Kompatscher, ha adeguato il 2 aprile e corretto il 3 aprile  il decreto statale all'Alto Adige.

Tutte le misure per la tutela dal Coronavirus rimangono in vigore anche in Alto Adige sino al 13 aprile 2020, come previsto dal DPCM dell'1 aprile. 

Chi esce di casa deve coprirsi il naso e la bocca

Una novità è rappresentata dalla raccomandazione per tutta la popolazione altoatesina di coprirsi la bocca ed il naso ogni qual volta si esce di casa. A questo scopo possono essere utilizzati una sciarpa, una fascia, uno scaldacollo o una maschera protettiva. In questo modo, è possibile ridurre in maniera sensibile il rischio di contagio. Va inoltre mantenuto il distanziamento minimo di un metro dalle altre persone.

Commercio: dotazioni di protezione ed assortimento

La misura d'urgenza prevede alcuni adeguamenti per l'Alto Adige anche per quanto riguarda il settore del commercio. Tutti coloro che attualmente lavorano nei negozi di generi alimentari, nelle macellerie e nei panifici devono essere dotati di dispositivi di protezione individuale. Queste attrezzature verranno messe a disposizione nei prossimi giorni da parte della pubblica amministrazione. Nei negozi di generi alimentari e di vicinato della provincia d'ora in poi possono essere venduti anche articoli di cartoleria e altri oggetti di consumo giornaliero presenti nell'assortimento dei negozi, come, ad esempio, materiale di cancelleria.

Possibile l'ingresso nelle aziende dei titolari e dei loro familiari

La nuova misura d'urgenza consente ai proprietari delle imprese di accedere alle loro strutture. Anche i familiari del proprietario possono collaborare nell'azienda, laddove vivano nella stessa abitazione del titolare. Non sono però consentiti contatti personali con i clienti o con i fornitori.

SCARICA L'ORDINANZA PROVINCIALE

SCARICA LA CORREZIONE ALL'ORDINANZA PROVINCIALE