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Misure contro il Coronavirus, anche in Alto Adige mascherine chirurgiche per i servizi di cura della persona, guanti non obbligatori. Novità per le gastronomie

La Giunta provinciale di Bolzano ha deciso oggi (26 maggio) di adeguare le norme per la tutela dal Coronavirus. Per il personale di servizio del settore gastronomia, che durante il lavoro è continuamente al contatto con gli ospiti, non è più obbligatorio utilizzare mascherine FFP2, sono sufficienti le mascherine chirurgiche, inoltre, ma non in sostituzione, è possibile utilizzare una visiera protettiva. Per quanto riguarda le attività di cura alla persona (parrucchieri, estetisti) non è più necessario l’utilizzo di mascherine FFP2 ma deve essere utilizzata almeno una mascherina chirurgica con visiera protettiva. Il personale ed i clienti devono devono usare guanti usa e getta o lavarsi le mani prima e dopo la prestazione del servizio.

Scarica l'allegato A della legge provinciale n. 4/2020, aggiornato con delibera n. 376 del 26.05.2020

CNA Trentino Alto Adige: "Sanificazione, regnano confusione e interpretazioni errate. Le imprese rischiano di sprecare risorse. Il Governo chiarisca"

“È sempre più urgente un chiarimento del Governo sulla questione della sanificazione degli ambienti di lavoro. In materia continuano a sussistere, purtroppo, interpretazioni scorrette che rischiano di far sprecare alle imprese risorse ingenti per attività che non hanno alcuna efficacia rispetto al contrasto del virus”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige.

Il termine sanificazione utilizzato dai vari Protocolli e Linee guida è contradditorio e induce confusione con le indicazioni di disinfezione pubblicate dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità.  E sono proprio le indicazioni rilasciate dalle autorità sanitarie di disinfezione continua e attenta dei luoghi di lavoro con i prodotti indicati come efficaci contro il virus Covid 19 che possono salvaguardare la salute dei lavoratori e dei terzi, clienti o fornitori che siano.

CNA Trentino Alto Adige: "Dubbi sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori fragili. Decreto Legge Rilancio, nuovo onere a carico delle aziende. Meglio coinvolgere i medici di base"

“Desta perplessità quanto previsto all’articolo 83 del Decreto legge Rilancio in materia di sorveglianza sanitaria. Una misura che rischia di trasformarsi per alcune imprese in un nuovo onere senza perseguire concretamente l’obiettivo per cui è stato introdotto, ovvero la tutela dei lavoratori cosiddetti fragili”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige, che teme un nuovo onere e costo a carico dei datori di lavoro e propone di investire della questione di medici di base.

Responsabilità per contagio. CNA apprezza il ministro Catalfo. Ora una norma

CNA apprezza l’intervento del ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha confermato un principio sul quale ci siamo battuti in queste settimane, ribadito peraltro dall’Inail nella circolare pubblicata ieri. E cioè che non esiste alcuna automatica correlazione tra il riconoscimento dell’infortunio e l’accertamento di una responsabilità civile o penale dell’imprenditore. 

Nessuna responsabilità del datore di lavoro, dunque, sempre che abbia rispettato le disposizioni previste dai protocolli nazionali, sottoscritti dalle parti sociali, d’intesa con il Governo e fermo restando le indicazioni regionali.