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CNA Impresa Donna: contro le molestie sul lavoro, sensibilizzare prima per non dover punire poi

Prevenire, più che reprimere, e sensibilizzare per aumentare la consapevolezza sul fenomeno delle molestie nei luoghi di lavoro. Nel corso dell’audizione di oggi alle commissioni riunite Giustizia e Lavoro del Senato, abbiamo confermato la grande attenzione sul tema della violenza di genere e delle discriminazioni. È del resto obiettivo primario del raggruppamento di interesse, CNA Impresa Donna, individuare azioni concrete per rimuovere ogni forma di discriminazione diretta ed indiretta e fornire un sostegno all’imprenditoria femminile.

CNA Impresa Donna: "Il Covid ha reso più difficile il percorso delle imprese rosa. Servizi necessari per conciliare azienda e famiglia"

Lavoro e pari opportunità, cresce l’impegno per rendere definitivo questo connubio. Le piccole imprese ci stanno già lavorando, come testimonia l’indagine di CNA Impresa Donna sul differenziale retributivo nelle imprese.

Nelle imprese di piccole dimensioni, secondo l’indagine, la parità di stipendio tra uomini e donne è quasi realtà. Nelle imprese fino a nove dipendenti il divario è dell’1,6%, addirittura inferiore a quello del comparto pubblico”.

“I nostri dati – argomenta Maria Rosaria D’Agostino, referente di CNA Impresa Donna in Trentino Alto dige - vanno in controtendenza e fanno capire come le imprese di piccole dimensioni mostrano di essere un luogo di parità, integrazione e buone pratiche. Al crescere, però, delle dimensioni delle imprese che diventano quindi più strutturate e gerarchiche, i nostri dati si avvicinano a quelli della media nazionale riportati dall’Istat. Ciò dimostra che la dimensione dell’impresa e, quindi la relazione personale, permette di superare i pregiudizi e gli stereotipi”.

Gender pay gap, nelle piccole imprese già raggiunta la parità

“Nel Gender pay gap, il differenziale retributivo tra uomini e donne, le piccole imprese sono le meno sessiste”. A sottolinearlo è la presidente di CNA Impresa Donna, Maria Fermanelli.

“L’Istat nel suo Report sulla struttura delle retribuzioni in Italia, diffuso oggi, rileva – continua – che il differenziale medio nazionale è del 6,2%. Ma la forbice è molto ampia e va dal 2% del comparto pubblico al 17,7% del settore privato. Elementi questi ultimi che, come spesso succede nel nostro Paese, non tengono conto però della enorme diversità tra imprese in funzione della dimensione. A dimostrarlo sono i dati del nostro Centro studi sul differenziale retributivo nelle imprese a seconda delle dimensioni. Dati dai quali emerge che nelle piccole imprese la parità di stipendio tra uomini e donne è quasi realtà. In dettaglio, nelle imprese fino a nove dipendenti il divario è dell’1,6%, addirittura inferiore a quello del comparto pubblico. La forbice si divarica raggiungendo il 5,6% nelle imprese fino a 49 dipendenti. Per poi ampliarsi notevolmente in quelle fino a 249 addetti (12,7%) e da 250 in poi (18,5%). Una testimonianza ulteriore di quanto sia importante l’aspetto relazionale nelle piccole imprese, nelle quali – conclude la presidente di CNA Impresa Donna – è possibile tenere conto dell’effettivo valore delle singole persone, senza lasciarsi influenzare da ogni tipo di pregiudizio”.

CNA Impresa Donna. Quanto conta il genere? Rispondi al questionario

In Italia la condizione della donna nel mondo del lavoro è penalizzata dalla difficile conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Nel nostro Paese è occupata solo una donna su due fra i 15 e i 64 anni, contro il 60,4% della media Ue (dati Istat). E se prima della pandemia già il 27% delle donne madri abbandonava il lavoro alla nascita del figlio, con l’emergenza il dato è salito al 38%. Se poi il bambino ha meno di 5 anni, la percentuale schizza addirittura al 43%.

Per raccogliere informazioni sulla condizione della donna in Italia il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) ha promosso una consultazione pubblica sulla parità di genere, che CNA si impegna a diffondere tra i propri associati in collaborazione con CNA Impresa DonnaL’indagine è realizzata in collaborazione con i ministeri del Lavoro e delle politiche sociali, dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca. L’indagine nasce su proposta del Forum italiano sulla parità di genere istituito al CNEL.

Per rispondere all’indagine clicca qui.