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CNA Trentino Alto Adige: "Ammortizzatori sociali ai lavoratori delle ditte artigiane, ritardi ormai intollerabili". Chiesto ai ministri Gualtieri e Catalfo l'immediato trasferimento a FSBA dei soldi già stanziati

“CNA, insieme alle altre Organizzazioni Datoriali e CGIL CISL e UIL, ha formalmente chiesto ai ministri Catalfo e Gualtieri un diretto e tempestivo interessamento per l’integrale trasferimento delle risorse al Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato, l’unico strumento in grado di fornire le prestazioni di sostegno al reddito ai dipendenti delle imprese artigiane che hanno ridotto o sospeso la loro attività lavorativa in seguito all’emergenza epidemiologica”. Lo rende noto CNA Trentino Alto Adige.

“In questi mesi – precisa il presidente regionale, Claudio Corrarati - FBSA ha ottenuto un importante stanziamento economico dal Governo per far fronte alle numerose domande pervenute e ha lavorato al massimo dell’efficienza gestionale e organizzativa per garantire una tempestiva erogazione degli ammortizzatori sociali. Nonostante questi sforzi, sono ancora molti i lavoratori che attendono le prestazioni di sostegno al reddito relative ai mesi di aprile, maggio e giugno, nei confronti dei quali FSBA non ha più alcuno spazio di azione, avendo già anticipato tutte le risorse accumulate negli anni per far fronte alle oltre 750 mila domande pervenute Adesso ribadiamo la necessità di agire subito. Le imprese cercano di resistere, anticipando spesso alle maestranze questi importi pur di non perdere o mortificare il valore del capitale umano, il Governo però sembra sordo”.

CNA Trentino Alto Adige: "Ammortizzatori sociali, i lavoratori dell'artigianato attendono le spettanze di aprile. Il governo trasferisca a Fsba i soldi già stanziati"

CNA Trentino Alto Adige lancia un appello al Governo e alle Province di Trento e Bolzano affinché continuino a fare pressione sullo Stato: è urgente che si trasferiscano immediatamente e interamente le risorse stanziate per il sostegno al reddito dei lavoratori dell’artigianato tramite il Fondo di Solidarietà Fsba.

Dei 765 milioni assegnati con il Decreto Rilancio, solo 248 sono stati resi disponibili, dopo quasi 40 giorni, e immediatamente erogati dal Fondo, ma di questo passo si arriverà a Ferragosto per liquidare a 800mila dipendenti gli assegni relativi alle retribuzioni di aprile. In Alto Adige ci sono 1.800 lavoratori dell’artigianato inseriti nel programma di sostegno al reddito, di cui due terzi non hanno ricevuto i soldi spettanti. Anche in Trentino la disponibilità finanziaria copre appena il 25% delle domande di aprile”.

“Una situazione vergognosa che umilia i lavoratori– afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige - e mette in grande difficoltà i datori di lavoro artigiani. CNA regionale chiede l’immediato sblocco dei fondi, rinviando tutti i dovuti e rigorosi controlli sulla loro gestione da parte di Fsba”.

A maggio il blocco dei licenziamenti salva l’occupazione nelle Pmi

A maggio tornano ad aumentare i posti di lavoro nell’artigianato e nelle piccole imprese, sia pure lievemente. Grazie alla parziale riapertura di attività anche non indispensabili. E soprattutto grazie al perdurante blocco dei licenziamenti, per ora in vigore fino a metà agosto. Il dato finale, infatti, è frutto di cessazioni in forte calo proprio per questo divieto e di assunzioni che continuano a crollare. Allo stato non si può prevedere che cosa succederà sul mercato del lavoro a divieto di licenziamento archiviato. Ma pare difficile che l’occupazione possa recuperare nel breve periodo i livelli precedenti l’emergenza sanitaria.

A rilevarlo è l’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal nostro Centro studi, che analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione nell’artigianato e nelle piccole imprese (su un campione di quasi 20mila imprese associate con circa 140mila dipendenti) dal dicembre 2014.

Pensplan: la Regione sostiene gli aderenti ai fondi pensione in situazioni di difficoltà economica

La Regione sostiene gli aderenti ai fondi pensione in situazioni di difficoltà economica. 

Il 30 giugno scade il termine per la presentazione delle domande di sostegno. Erogati ad oggi 5 milioni di euro di contributi a quasi 4.000 beneficiari. La Regione Trentino-Alto Adige prevede un sostegno al versamento dei contributi in favore della previdenza complementare per i lavoratori dipendenti o autonomi iscritti a un fondo pensione chiuso o aperto e residenti da almeno due anni in un comune della Regione, che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà economica derivante da disoccupazione, cassa integrazione, periodi di malattia o infortunio che si estendano oltre il periodo indennizzato da parte del datore di lavoro e titolarità di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto o a programma.