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Progetto Pensplan: un virtuoso esempio di welfare sostenibile in Regione

Il Progetto Pensplan, di cui CNA Trentino Alto Adige è partner,  ha registrato anche per l’anno 2019 risultati lusinghieri. Alcuni numeri in sintesi: oltre 244.000 posizioni in essere presso i fondi pensione istituti in Regione e 26.000 aziende gestite, 106.000 contatti presso gli uffici Pensplan, oltre 210.000 pratiche amministrative, oltre 490 milioni di euro di contribuzione sulle posizioni individuali degli aderenti, patrimonio dei fondi pensione regionale pari a 4,7 miliardi di euro, rendimento medio annuo nel periodo 2010-2019 pari al 4%, 662 richieste di interventi di sostegno regionale. In fase di studio due nuovi progetti per lo sviluppo di un programma di educazione finanziaria e per l’individuazione di un modello a sostegno della non autosufficienza.

Cassa integrazione in deroga ritardata: decisivo l'aiuto delle banche

L'assessore provinciale Achammer critica i temi dell'INPS nell'erogazione del sussidio e rinvia ai servizi delle banche altoatesine.

I tempi di erogazione della cassa integrazione in deroga da parte dell'INPS restano problematici. Tutte le Regioni italiane hanno sollevato critiche e sollecitano un'accelerazione. Rilievi all' INPS vengono ora anche dalle parti sociali altoatesine, che hanno partecipato ieri a una videoconferenza con l'assessore provinciale ad economia e lavoro Philipp Achammer. Mentre sono già partiti i pagamenti della cassa integrazione ordinaria, i beneficiari di quella in deroga sono ancora in attesa di incassare il sussidio. Le difficoltà economiche in cui si trovano, di conseguenza, sono ulteriormente aggravate da questa situazione. Le numerose sollecitazioni all'INPS non hanno ancora portato il successo sperato. "Una situazione insostenibile" secondo l'assessore provinciale Achammer, che di persona e tramite la Ripartizione lavoro è in contatto permanente con Roma.

Il Governo rifinanzi il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato

CNA chiede al Governo di inserire nel Dl Rilancio lo stanziamento di almeno un miliardo di euro per rifinanziare il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (Fsba).

A marzo il Fondo ha assicurato prestazioni a 500mila lavoratori di imprese artigiane erogando circa 300 milioni di euro a fronte di uno stanziamento di 60 milioni. Nel mese di aprile le domande di sospensione riguardano circa 700mila lavoratori.  Il Governo aveva assicurato il finanziamento di tutti gli strumenti di sostegno al reddito con la causale Covid-19 per garantire i dipendenti e mantenere intatta la capacità di ripresa delle imprese.

COVID-19 - Le Confederazioni artigiane al Governo: rifinanziare Fondo di solidarietà bilaterale dell'artigianato

"E' necessario un consistente rifinanziamento del Fondo di solidarietà bilaterale dell'artigianato per continuare ad erogare prestazioni agli imprenditori". 

E' la richiesta di Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai che hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro dell'Economia e Finanze Roberto Gualtieri e alla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo per chiedere un tempestivo intervento finalizzato a garantire il sostegno al reddito ai lavoratori che rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di solidarietà bilaterali.