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Incentivi alle aziende più colpite dal Covid, pubblicata la delibera con i criteri. Ecco come chiedere il contributo

È stata pubblicata oggi, giovedì 24 settembre, la delibera relativa ai Contributi Covid alle imprese più colpite dalle misure anticontagio, una misura proposta dalla CNA-SHV alla Provincia Autonoma di Bolzano. Il modulo per la richiesta non è ad oggi disponibile ma visto che la scadenza per le istanze è il 16 ottobre, sarà sicuramente disponibile a breve.

Sito con istruzioni contributo

Delibera

Contributi Covid alle imprese più colpite dalle misure anti contagio, accolta la richiesta di CNA-SHV

Le aziende più colpite dall'epidemia da Covid 19 - come le agenzie viaggi o le discoteche - possono richiedere fino al 16 ottobre sussidi straordinari alla Provincia. Accolta la richiesta di CNA-SHV.

Le norme restrittive e il lockdown in relazione all'emergenza Covid 19 hanno colpito in modo particolarmente duro singoli settori economici. Fra questi le agenzie viaggi e i tour operator, le compagnie di trasporto persone, gli organizzatori di grandi eventi, discoteche e locali da ballo hanno registrato perdite superiori alla media. La Giunta provinciale ha quindi deciso oggi (15 settembre), su proposta dell'assessore provinciale con delega a commercio, industria e artigianato, di fornire un supporto straordinario a queste aziende e ha approvato le linee guida per la concessione di "Sussidi a imprese operanti in settori economici particolarmente colpiti".

CNA regionale: "Recovery Fund, occasione straordinaria per la crescita. Soldi alle infrastrutture, le Province liberino risorse per welfare e innovazione"

Il Recovery Fund rappresenta per l’Italia e per le Province di Trento e Bolzano una “straordinaria occasione per tornare a crescere, rimuovendo ostacoli di carattere strutturale che penalizzano da troppo tempo lo sviluppo delle attività economiche e la qualità della vita. È una occasione da non perdere”. Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige, concorda con quando sottolineato dal direttore della Divisione economica e sociale della CNA nazionale, Claudio Giovine, nell’audizione davanti alla Commissione attività produttive della Camera sul Recovery Fund.

Prestiti Covid a famiglie e imprese: c'è tempo fino al 15 ottobre

Da aprile a luglio chiesti oltre 4.200 prestiti da famiglie e imprese grazie all'intesa con le banche. Oggi l'ok della Giunta al finanziamento degli interessi per il secondo anno di mutuo.

In piena pandemia da coronavirus, il 7 aprile 2020 la Giunta provinciale ha stipulato con gli istituti di credito e le cooperative di garanzia un accordo per sostenere con prestiti a tasso agevolato lavoratori e lavoratrici in parte o del tutto in cassa integrazione ordinaria, in deroga o straordinaria a causa dell'emergenza da Covid-19. Per questi lavoratori la Provincia ha concordato la possibilità di chiedere un prestito a condizioni agevolate con erogazione immediata, di importo compreso fra 3.000 e 10.000 euro: il cosiddetto "Pacchetto famiglia". "Abbiamo voluto aiutare concretamente quelle famiglie che stanno pagando in termini di liquidità le conseguenze economiche della pandemia, dovendo fare i conti con una riduzione dello stipendio e conseguenti difficoltà finanziarie" ha detto il presidente della Provincia illustrando le novità in merito.

Domande presentabili ancora fino al 15 ottobre

Dal 15 aprile a luglio erano state 501 le richieste presentate alle banche da parte dei lavoratori, per complessivi 2,5 milioni di euro. L'accordo prevede il tasso 0 sul prestito per i primi 2 anni, con gli interessi del primo anno a carico delle banche e quelli del secondo anno coperti dalla Provincia. Oggi (8 settembre) la Giunta provinciale ha approvato il provvedimento tecnico che consente alla Provincia di finanziare gli interessi del secondo anno di prestito, stanziando 1,6 milioni di euro dal bilancio di previsione 2020-22. Le domande possono essere ancora presentate alle banche fino al prossimo 15 ottobre.

Chiesti prestiti per quasi 255 milioni

Complessivamente il patto con le banche per sostenere la ripartenza - destinato anche a imprese e liberi professionisti con possibilità di prestiti fino a 1,5 milioni di euro - ha portato da aprile a luglio alla presentazione di 4.205 domande alle banche locali, per complessivi 257,5 milioni di euro. Oltre alle 501 domande presentate da lavoratori in cassa integrazione, agli istituti di credito locali erano pervenute anche 3.704 domande da imprese e liberi professionisti per prestiti agevolati fino a 1,5 milioni di euro per complessivi 254,9 milioni di euro.