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Botteghe e negozi: cessione dei crediti d’imposta e locazioni

Crediti d’imposta di natura agevolativa per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Questo è lo scopo dei decreti-legge, di cui l’Agenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni per procedere alla cessione dei crediti d’imposta per botteghe e negozi e per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda.

Fino al 31 dicembre 2021, i soggetti beneficiari dei crediti d’imposta possono optare per la cessione, anche parziale, ad altri soggetti – inclusi gli istituti di credito ed altri intermediari finanziari – a patto che questi utilizzino il credito con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente.

La cessione del credito, a partire dal prossimo lunedì, 13 luglio 2020, dovrà essere comunicata dai beneficiari attraverso il modello approvato e tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Disposta la proroga dei versamenti

Il D.P.C.M. pubblicato dispone il differimento, per l'anno 2020, del termine del 30 giugno previsto per l'effettuazione dei versamenti derivanti dal Modello Redditi e Irap (saldo anno 2019 e prima rata di acconto anno 2020), e dalla dichiarazione annuale Iva per l’anno 2019.

Per quanto riguarda l'Irap, sono naturalmente interessati alla proroga i soggetti che non sono ammessi al beneficio di cui all'art. 24 del D.L. 34/2020 (non debenza del saldo 2019 e della prima rata d'acconto 2020).

Il nuovo termine pèer l'effettuazione dei versamenti è fissato al 20 luglio 2020, senza alcuna maggiorazione. I versamenti potranno inoltre essere effettuati dal 21 luglio al 20 agosto 2020, con la maggiorazione dello 0,40%.

La proroga riguarda principalmente i soggetti, sia persone fisiche, sia soggetti diversi dalle persone fisiche, che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale(ISA).

Restano fermi al 30 giugno 2020 e al 30 luglio 2020 (con maggiorazione dello 0,40%), i termini per l'effettuazione dei versamenti da parte dei soggetti esclusi dalla proroga.

Per ulteriori informazioni, contatta CNA-SHV dell'Alto Adige e CNA del Trentino. 

 

Misure anti COVID-19: Imi azzerata per il settore turistico e dimezzata per gli altri settori

La Giunta provinciale ha deciso di azzerare il pagamento dell’IMI per le strutture ricettive. Gli altri settori economici possono avere una riduzione del 50% se dimostrano di avere avuto un calo del fatturato.

Sia le strutture ricettive, sia bar e ristoranti altoatesini nel 2020 non pagheranno l’Imi e fruiranno quindi di una sorta di esenzione una tantum assimilabile a quella per l’abitazione principale. Le altre attività economiche in grado di dimostrare un calo di fatturato del 20% dovuto all’emergenza Covid potranno beneficiare, invece, di uno sconto del 50 per cento. Lo ha deciso oggi (23 giugno) la Giunta provinciale, in accordo con il Consorzio dei Comuni, e la misura sarà presto inserita in una legge che passerà quindi al vaglio del Consiglio provinciale.

La misura costerà all’incirca 60 milioni di euro. In accordo con i Comuni che avranno minori entrate pari a circa 6 milioni di euro si è deciso di andare oltre a quanto previsto a livello statale per il settore turistico, arrivando in sostanza a rinunciare a riscuotere l’imposta.

Tutti coloro che vorranno fruire di queste agevolazioni dovranno presentare ai Comuni un’apposita dichiarazione sostitutiva. Le attività non turistiche dovranno però anche dimostrare di avere subito un calo del fatturato almeno del 20 per cento.

Imposte sui redditi e Iva, CNA propone di far slittare la scadenza del 30 giugno: ritardi per l'emergenza Covid. Corrarati: necessario un calendario che non paralizzi le imprese

In una lettera indirizzata al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, CNA ha auspicato lo slittamento della scadenza del 30 giugno per la liquidazione delle imposte sui redditi e dell’Iva. “Stando attenti – fa notare Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige – alla riformulazione delle scadenze tramite un calendario fiscale che eviti di far impattare imposte e tasse arretrate tutte insieme a settembre sulle casse aziendali, casse che, nel frattempo, saranno probabilmente in parte vuote per l’inevitabile calo del fatturato. Altrimenti sarà necessario chiedere la proroga della proroga, sempre con interventi tampone”.

“Sottolineiamo la difficoltà delle imprese e degli intermediari che prestano loro assistenza a rispettare il termine – prosegue Claudio Corrarati -. L’emergenza Covid-19 infatti ha determinato gravi ritardi nelle procedure di calcolo per la determinazione delle imposte sui redditi e dell’Iva. Ritardi solo in minima parte ridotti dall’esclusione della determinazione dell’acconto e saldo IRAP ovvero dallo slittamento, al 16 settembre prossimo, del versamento delle imposte e contributi relativi al periodo marzo-maggio scorso, soggetti a sospensione”.