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Covid e integrazione al reddito: domande entro il 30 novembre

Prorogato al 30 novembre il termine massimo per la presentazione delle domande di integrazione al reddito per i lavoratori sospesi nel primo semestre 2020, previsto originariamente al 31 ottobre. La decisione assunta oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, è determinata dal fatto che molti lavoratori in possessi dei requisiti per l'accesso alla misura, assunta in seguito agli effetti prodotti dalla pandemia da Covid 19, non hanno ancora ricevuto dal datore di lavoro la documentazione prevista dall'Avviso. "In questo modo - sottolinea l'assessore Spinelli - diamo la possibilità a quanti ancora non fossero stati in grado di farlo, di presentare la domanda che consentirà loro di accedere agli aiuti provinciali, che rappresentano un tassello importante della strategia messa a punto dalla Provincia per fronteggiare l'eccezionale crisi economica e occupazionale prodotta dal Coronavirus".

Covid e orari aperture: si prosegue sulle indicazioni dell’ordinanza

Giunta provinciale riunita ad oltranza da stamani presso la sala Depero per affrontare non solo l’ordine del giorno programmato, ma soprattutto le questioni più urgenti legate alla gestione dell’emergenza Covid-19. Uno dei temi più attuali riguarda l’ordinanza numero 49 che consente ai bar ed ai ristoranti trentini la possibilità di tenere aperto oltre gli orari fissati dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri.
Alla luce dell’operazione ascolto avvenuta ieri con i rappresentanti delle categorie interessate, l’esecutivo ha deciso di proseguire sulla via intrapresa anche nei prossimi giorni, fissando all’inizio della prossima settimana un nuovo momento di verifica.

Riparti Trentino, approvato il Bonus aggregazioni aziendali

La Giunta provinciale ha definito una nuova misura a sostegno delle piccole e medie imprese trentine per favorirne le aggregazioni aziendali considerando che una delle criticità del nostro tessuto economico è riconducibile alle ridotte dimensioni delle attività imprenditoriali. Il nuovo “Bonus aggregazioni aziendali”, fortemente voluto dall'assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, va infatti nella direzione di "aiutare le imprese ad aiutarsi" nel crescere e rafforzarsi sui mercati unendo le proprie forze per ottimizzare le molte competenze che già posseggono. Un intervento nuovo e originale che punta a far crescere la massa critica delle imprese trentine, incidendo su uno degli elementi di oggettiva debolezza del sistema e cioè l'eccessiva frammentazione.

Coronavirus e Dpcm: una via trentina per scuola e ristorazione

Durante la conferenza stampa post giunta, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha spiegato che sono in corso approfondimenti per consentire un maggior respiro sia sul fronte della didattica come pure su quello di attività economiche quali ristoranti e bar.

"Premesso che ogni decisione è stata finora presa sulla base di una 'diagnosi' continuamente aggiornata della situazione epidemiologica da parte dei nostri esperti sanitari - ha detto Fugatti - abbiamo ragione di ritenere che per il momento in Trentino possono continuare le lezioni a scuola così come fatto finora, senza applicare la didattica a distanza e continuando ad osservare tutte le misure di sicurezza finora adottate. Miglioreremo ulteriormente il servizio del trasporto scolastico, con l'obiettivo di diminuire la portata degli autobus, tenuto conto però che stiamo facendo il massimo con i mezzi pubblici e privati disponibili".

"Analizzando il Dpcm - ha quindi aggiunto il presidente che ha dato conto anche di un confronto con la Provincia di Bolzano - ritieniamo possano esserci margini per consentire di tenere aperti ristoranti fino alle 22 ed i bar fino alle 20 anziché le 18 previste dal decreto nazionale. Abbiamo posto particolare attenzione ai protocolli sanitari e non c'è ragione di non ritenerli efficaci a cena, se per il pranzo vanno bene. Oltretutto già ieri, assieme agli altri presidenti di Regione, abbiamo fatto presente al Governo che precludere il pasto serale significa di fatto costringere alla chiusura la maggior parte degli esercizi".
Il presidente è intervenuto inoltre sul tema delle aperture degli impianti sciistici. "Prendiamo atto con soddisfazione che le nostre osservazioni sono state recepite dal Governo, che in una prima bozza prevedeva da subito la chiusura. Ora c'è una mediazione ragionevole che ci vede già impegnati con le altre regioni simili alla nostra per adottare specifici protocolli che possano consentire di svolgere le attività in sicurezza. Naturalmente se la curva dei contagi non dovesse imporre ulteriori restrizioni".