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CNA Turismo e Commercio: “Vittoria nostra e del buonsenso. Calciobalilla e ping-pong sono dei giochi d’intrattenimento, non delle slot machine!”

“La pressione di CNA Balneari, dell’intera categoria e dell’opinione pubblica ha avuto la meglio sulla burocrazia. Il Parlamento di fatto ha riconosciuto che calciobalilla e ping-pong non sono slot machine, escludendo quindi il rischio di sanzioni amministrative. Si permette la sopravvivenza di giochi d’intrattenimento familiari tradizionali aprendo così a un’estate più libera per tutti”. Lo si legge in un comunicato di CNA Balneari.

I pubblici esercizi che dispongono di calciobalilla e ping-pong non vanno sottoposti a nuovi obblighi burocratici in quanto si tratta di giochi che notoriamente non prevedono vincite in denaro. A chiederlo era stata CNA Turismo e Commercio.

Indagine CNA sul turismo sostenibile. Rispondi al questionario

Gentili Associati,

la crisi del turismo è alle spalle e la ripresa è alle porte: italiani e stranieri torneranno a popolare spiagge, montagne e città d'arte italiane. Archiviate così le preoccupazioni per le chiusure e le disdette legate al Covid-19, l'attenzione può spostarsi dai numeri alla qualità da offrire ai turisti. Quale migliore occasione per essere più competitivi, puntando su sostenibilità, digitalizzazione e turismo esperienziale? E lei, su quale aspetto hai deciso di investire? 

Per conoscere l’orientamento delle imprese su questi temi, CNA ha predisposto un breve questionario che le chiediamo di compilare. I risultati saranno utili alla Confederazione per rappresentare al meglio le necessità del settore nelle sedi istituzionali.

PER RISPONDERE AL QUESTIONARIO CLICCA QUI

CNA Turismo e Commercio, si prospetta un ponte da tutto esaurito

Un ponte da tutto esaurito nelle località balneari, bene anche montagna, collina, laghi e località termali. Tra giovedì 2 e domenica 5 giugno, complice il gran caldo, saranno oltre 14 milioni i turisti che si metteranno in viaggio in Italia garantendo un movimento economico intorno ai sei miliardi di euro. Ben oltre la metà dei vacanzieri avrà come meta le località marine; a seguire, scelte preferite soprattutto dai turisti stranieri, le città d’arte, le colline e i laghi, i centri termali. A prevederlo una indagine di CNA Turismo e Commercio condotta tra i propri associati in tutta Italia.

CNA Turismo e Commercio, dal Decreto legge Sostegni arriveranno risorse scarse

“I sostegni di cui si parla nel Dl omonimo sono rimasti praticamente solo nel suo titolo, nonostante la devastante crisi attraversata dal turismo e dal commercio. A quanto risulta, e in attesa della pubblicazione del testo definitivo, alle imprese di questi settori verrà riconosciuta solo una piccola parte delle perdite subite e previste. Il rischio concreto è quello di una ondata di chiusure e di licenziamenti, prima di tutto nelle città e nei borghi d’arte, un fenomeno destinato ad allargarsi a macchia d’olio in tutta Italia, che desertificherà ulteriormente i centri cittadini. Chiediamo che la politica si renda conto degli elevatissimi costi, anche sociali, che potrebbe avere sull’intero Paese la mancata risposta alle esigenze di due comparti fondamentali dell’economia nazionale”.

Turismo, indagine CNA: Ferragosto è già tutto esaurito. Bene la montagna

Un agosto da record per il turismo domestico. Con Ferragosto e dintorni da tutto esaurito. E un boom che sembra destinato a prolungarsi perlomeno fino a tutto il mese.

A prevederlo una indagine condotta da CNA Turismo e Commercio tra i propri associati di tutta Italia. Dalla quale risulta che i “numeri” del mese vacanziero per eccellenza sono esaltanti, addirittura migliori di quelli del 2019. Perlomeno per quanto riguarda i connazionali che soggiorneranno (e/o hanno già soggiornato) nelle strutture ricettive del nostro Paese. Saranno infatti 13 milioni i turisti italiani: tre milioni in più rispetto al 2019 (anno precedente la pandemia) e 2,4 milioni sull’agosto 2020, mese che l’anno scorso aveva beneficiato della concentrazione delle ferie estive a conclusione del primo confinamento.

Appello CNA: "Aprire le imprese di ristorazione in zona gialla e studiare una road map per far ripartire gli eventi. Altre chiusure non sono sostenibili"

CNA Trentino Alto Adige condivide l’appello al Governo lanciato da CNA, Confartigianato e Casartigiani, e lo sottopone alle Province di Trento e Bolzano: “Riaprire in sicurezza le attività di ristorazione con allungamento degli orari e definire rapidamente una road map per far ripartire il settore eventi che rischia di veder andare in fumo quasi due anni di fatturato”.

“L’evidenza epidemiologica – rileva la CNA regionale - mostra che bar, ristoranti e il resto delle attività di ristorazione non alimentano la diffusione dei contagi ma sono tra le più penalizzate tra aperture ad intermittenza e ristori largamente insufficienti. Le imprese sollecitano ogni sforzo per dare certezze ad un comparto rilevante per l’intera filiera agroalimentare che esprime 4 milioni di posti di lavoro in Italia e oltre 20.000 nella nostra regione. Anche un solo mese di chiusura determina un consistente calo dell’attività mettendo a rischio la sopravvivenza di molte imprese”.

CNA Turismo e Commercio: “Il settore è in ginocchio. Favorita la concorrenza internazionale. In vista della stagione estiva serve una drastica inversione di tendenza"

Per il turismo e tutta la sua filiera arriva la seconda Pasqua in bianco. Con il paradosso che gli italiani non potranno spostarsi da una regione all’altra ma in compenso potranno attraversare il nostro Paese per prendere un aereo che li porti all’estero grazie solo a un tampone. Un via libera incomprensibile al buon senso a fronte di divieti addirittura assurdi, combinato disposto – accusa CNA Turismo e Commercio – che alimenta la concorrenza estera al nostro sistema.

Intanto affonda un settore che fino allo scoppio della crisi valeva oltre 230 miliardi di fatturato, il 13% del nostro prodotto interno lordo e il 15% dell’occupazione. La tutela della salute rimane ovviamente l’obiettivo primario ma si potrebbe cominciare a far tornare a respirare il comparto dell’ospitalità facilitando gli spostamenti interni, con opportune limitazioni, ai vaccinati o a quanti risultano negativi ai test molecolari. Nel frattempo, è necessario avere al più presto certezze sul piano vaccinazioni e sul cronoprogramma per la ripartenza del turismo utilizzando un piano integrato di misure sanitarie e di protocolli di sicurezza già efficacemente utilizzati dalle imprese della filiera che consentano la ripresa in vista della imminente stagione estiva.