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Turismo, indagine CNA: a Matera è già boom

Matera ha tesaurizzato l’assegnazione del titolo di Capitale della cultura europea 2019 con un anno di anticipo. Già nel corso del 2018, infatti, all’indomani della indicazione, la Città dei Sassi ha registrato un consistente aumento dei flussi di visitatori. Molto più elevato anche rispetto alla tendenza positiva registrata da diversi anni a questa parte per una destinazione che non è più esclusivamente meta limitata di nicchia.

Registro delle imprese: obbligo di iscrizione per gli affittacamere

La Camera di commercio di Bolzano informa che la locazione di camere e appartamenti ammobiliati per le ferie svolta in forma imprenditoriale deve essere iscritta nel Registro delle imprese. Non sussiste l’obbligo di iscrizione quando l’attività riveste carattere di occasionalità o sussidiarietà. Coloro che già esercitano l’attività possono presentare domanda di iscrizione al Registro delle imprese entro il 31 dicembre 2019 senza incorrere in sanzioni amministrative.

Artigiano per il turismo, accolta la proposta di CNA. Sarà disciplinata la figura dell’imprenditore turistico esperienziale. Chance per il Trentino Alto Adige

“Un importante passo in avanti è stato compiuto sulla strada del riconoscimento del turismo esperienziale, che avrà sempre maggiore sviluppo anche in province già ad alta densità turistica come Alto Adige e Trentino, favorendo la messa in rete delle strutture ricettive con l’artigianato, il commercio e l’agricoltura.  Una vittoria per CNA Turismo, che ha posto per prima il bisogno di promuovere questa forma di utilizzo del tempo libero”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

CNA Turismo e Commercio: riconoscere l’imprenditore turistico esperienziale. Quattro proposte illustrate al Parlamento

Il riconoscimento dell’imprenditore turistico esperienziale, la revisione della classificazione delle strutture ricettive, creazione di un codice identificativo nazionale del turismo, una legge organica sulla professione di guida turistica.  Sono le principali richieste al Parlamento che CNA Turismo e Commercio ha illustrato oggi nell’audizione alla Commissione Attività produttive della Camera per valorizzare il comparto turistico. Provvedimenti che, a cascata, dovrebbero essere assunti anche dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Carnevale: 230 milioni di euro di giro d’affari, 8,5 milioni in più dello scorso anno. Cresce quattro volte rispetto al Pil

A Carnevale ogni scherzo vale. Ma un movimento economico vicino ai 230 milioni è tutt’altro che uno scherzo. Soprattutto se cresce a un ritmo quasi quattro volte superiore a quello del prodotto interno lordo. Numeri che testimoniano, anche in materie di feste, il ritorno alla tradizione. E al  momento di giocosa rottura rispetto al quotidiano che risale a oltre duemila cinquecento anni fa e avrà il culmine in martedì 5 marzo, Martedì grasso. Tra gli eventi più noti in Italia ci sono quello di Alba di Canazei e Penia, in Trentino, per celebrare il Carnevale ladino, e anche la corsa degli "Zussl" a Prato allo Stelvio in Val Venosta e la sfilata "Egetmann"a Termeno in Alto Adige.

Per quest’anno il giro d’affari mosso dal Carnevale arriverà a 228,5 milioni di euro, otto milioni e mezzo più dell’anno scorso e 28,5 milioni più del 2017. La crescita relativa, quindi, è del 3,7% sul 2018 e del 9,25% sul 2017. A rilevarlo una indagine del Centro studi CNA condotta in collaborazione con CNA Turismo e Commercio tra le imprese associate alla Confederazione coinvolte nelle attività carnascialesche. Imprese che registrano in maniera crescente l’impennata di una nuova forma di turismo legata al Carnevale: il turismo esperienziale. Dalla realizzazione di maschere e di costumi alla produzione di piatti tipici, salati e dolci, sono sempre di più i turisti, italiani e stranieri, di ogni età e fascia sociale, che hanno voglia di partecipare, oltre che di assistere, di agire, di “sporcarsi le mani”.