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Artigiano per il turismo, accolta la proposta di CNA. Sarà disciplinata la figura dell’imprenditore turistico esperienziale. Chance per il Trentino Alto Adige

“Un importante passo in avanti è stato compiuto sulla strada del riconoscimento del turismo esperienziale, che avrà sempre maggiore sviluppo anche in province già ad alta densità turistica come Alto Adige e Trentino, favorendo la messa in rete delle strutture ricettive con l’artigianato, il commercio e l’agricoltura.  Una vittoria per CNA Turismo, che ha posto per prima il bisogno di promuovere questa forma di utilizzo del tempo libero”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

CNA Turismo e Commercio: riconoscere l’imprenditore turistico esperienziale. Quattro proposte illustrate al Parlamento

Il riconoscimento dell’imprenditore turistico esperienziale, la revisione della classificazione delle strutture ricettive, creazione di un codice identificativo nazionale del turismo, una legge organica sulla professione di guida turistica.  Sono le principali richieste al Parlamento che CNA Turismo e Commercio ha illustrato oggi nell’audizione alla Commissione Attività produttive della Camera per valorizzare il comparto turistico. Provvedimenti che, a cascata, dovrebbero essere assunti anche dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Carnevale: 230 milioni di euro di giro d’affari, 8,5 milioni in più dello scorso anno. Cresce quattro volte rispetto al Pil

A Carnevale ogni scherzo vale. Ma un movimento economico vicino ai 230 milioni è tutt’altro che uno scherzo. Soprattutto se cresce a un ritmo quasi quattro volte superiore a quello del prodotto interno lordo. Numeri che testimoniano, anche in materie di feste, il ritorno alla tradizione. E al  momento di giocosa rottura rispetto al quotidiano che risale a oltre duemila cinquecento anni fa e avrà il culmine in martedì 5 marzo, Martedì grasso. Tra gli eventi più noti in Italia ci sono quello di Alba di Canazei e Penia, in Trentino, per celebrare il Carnevale ladino, e anche la corsa degli "Zussl" a Prato allo Stelvio in Val Venosta e la sfilata "Egetmann"a Termeno in Alto Adige.

Per quest’anno il giro d’affari mosso dal Carnevale arriverà a 228,5 milioni di euro, otto milioni e mezzo più dell’anno scorso e 28,5 milioni più del 2017. La crescita relativa, quindi, è del 3,7% sul 2018 e del 9,25% sul 2017. A rilevarlo una indagine del Centro studi CNA condotta in collaborazione con CNA Turismo e Commercio tra le imprese associate alla Confederazione coinvolte nelle attività carnascialesche. Imprese che registrano in maniera crescente l’impennata di una nuova forma di turismo legata al Carnevale: il turismo esperienziale. Dalla realizzazione di maschere e di costumi alla produzione di piatti tipici, salati e dolci, sono sempre di più i turisti, italiani e stranieri, di ogni età e fascia sociale, che hanno voglia di partecipare, oltre che di assistere, di agire, di “sporcarsi le mani”.

I giovani fra i 18 e i 34 anni hanno fatto volare l’estate del turismo italiano

Quattordici milioni di arrivi. Cinquantotto milioni di presenze. Corre sulle gambe dei giovani la bella estate del turismo italiano che quest’anno si è prolungata fino a tutto settembre. A registrare il grande appeal del nostro Paese sui turisti tra i 18 e i 34 anni un’indagine condotta dal Centro studi CNA, in collaborazione con CNA Turismo e Commercio, tra le imprese del settore aderenti alla Confederazione.