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Felice Espro

Felice Espro

CNA Trentino Alto Adige: "Le Province abbattano i costi dell’energia per le PMI, la gestione delle risorse energetiche dia sollievo all’economia"

“Non sono solo i contributi e i soldi freschi da mettere nelle tasche delle ditte il metodo per dare una mano alle nostre aziende. Si può dare una mano consistente con la riduzione dei costi e lo deve fare soprattutto il nostro territorio regionale, dove l’Autonomia permette la gestione delle risorse energetiche”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

La bolletta elettrica per le imprese italiane – rivelano i dati sull’Osservatorio Energia 2020 elaborati dal Centro Studi della CNA - è sempre più salata e si amplia in modo preoccupante il divario rispetto agli altri paesi europei. Nel 2019 le imprese italiane hanno sopportato un costo dell’energia elettrica superiore del 36% rispetto alla media dei partner comunitari, uno spread in significativo allargamento di 20 punti in appena un anno (nel 2018 il differenziale era pari al 17%). La dinamica riflette l’andamento diverso dei prezzi. Nella media comunitaria il rincaro della bolletta è stato di appena l’1%, mentre in Italia ha sfiorato il 20%.

Aumento dei contagi di Covid-19 in provincia di Bolzano, Rete Economia-Wirtschaftsnetz esprime preoccupazione

Rete Economia-Wirtschaftsnetz esprime preoccupazione per l’aumento di nuovi casi di Covid-19 nella provincia di Bolzano, con possibili ulteriori ripercussioni sulle aziende e sull’economia.

“Pur essendo coscienti che il virus è ancora tra noi ma in forma più controllata - afferma il coordinatore Claudio Corrarati - tutti dobbiamo mantenere alta l’attenzione verso comportamenti virtuosi che sono necessari per tenere distante il virus dalle aziende e da tutta la popolazione.  Igiene, distanze, protezioni rimangano ancora al centro della nostra giornata sia lavorativa sia nel nostro tempo libero. Non dobbiamo vivere nell’angoscia, ma nemmeno come se tutto finito”.

RE-WN sottolinea: “Un ritorno importante del virus nelle nostre città, nelle nostre ditte sarebbe un colpo quasi mortale per tante attività. Invitiamo tutti a ricordare le regole che non sono mai venute meno. Inoltre si seguano con precisione le indicazioni legate al rientro dalle vacanze di personale dipendente che proviene da aree per le quali è necessario rispettare la quarantena prima di ritornare in azienda”.

CNA Trentino Alto Adige: "PMI, gli aiuti Ue rischiano di naufragare nella burocrazia. Senza una piattaforma normativa snella, saranno misure inefficaci"

“Arriva dalla sburocratizzazione il primo vero aiuto alle PMI”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.  

Dall’Europa arriverà un’ingente iniezione di liquidità, ma una delle condizioni è la riforma della Pubblica Amministrazione, ovvero rendere efficiente la burocrazia. E’ anche una delle richieste avanzate anche dalla CNA nel corso degli Stati Generali con il Premier Conte.

“Ad oggi – sottolinea Corrarati - la burocrazia rappresenta l’ostacolo più grande per le piccole e medie imprese. Lo conferma l’Osservatorio CNA “Comune che vai Burocrazia che trovi”. Chi deve aprire un bar ha bisogno di 72 autorizzazioni, 65 servono per un parrucchiere, 86 per un autoriparatore. Le attività artigiane, per poter alzare la saracinesca, devono sottoporsi ai controlli di 21 autorità ispettive. Una vera e propria giungla di norme e circolari emanate dallo Stato centrale, Regioni e Comuni. Il Decreto Semplificazioni rappresenta un primo passo per liberare le imprese dalla morsa della burocrazia. E non va certo meglio nelle Provincie Autonome di Bolzano e Trento, dove ancora non si è avuto quello choc tale da rendere l’apparato pubblico semplice e snello”.

Sostegno all’economia: CNA-SHV ritiene prioritari liquidità, Ecobonus locale, più investimenti pubblici e programmi IDM specifici per Bolzano

CNA-SHV coglie l’invito del Presidente della Provincia, Arno Kompatscher, formulato oggi (23 luglio) nell’incontro con le associazioni di categoria, per progettare insieme il futuro dell’economia della nostra terra, partendo subito con il monitoraggio   della crisi delle aziende e segnalando, nell’analisi degli aiuti da erogare, non solo i cali di fatturato registrati nel periodo delle chiusure, ma anche quanto questa situazione si protrarrà nei prossimi mesi, determinando una flessione delle attività nei periodi autunnale e invernale.

“Non è da meno – afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV - l’attenzione necessaria verso la liquidità delle imprese, che al momento beneficiano della proroga del pagamento di alcune imposte, con il rischio di trovarsi in un imbuto fiscale a settembre, e con nuovi debiti contratti con le banche. Gettare le basi adesso per l’Ecobonus Suedtirol in modo strutturato, sarà la vera sfida per dare continuità ai lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici”.

CNA Trentino Alto Adige: “Recovery fund, un’intesa storica. Occorrono piani concreti con il contributo delle parti sociali. Veicolare le risorse verso le micro e piccole imprese"

“È un’intesa di portata storica. Sicuramente la più importante decisione economica adottata dall’Europa dopo l’introduzione dell’euro. Ma il Fondo per la ripresa associato al Bilancio comunitario, oltre alla enorme capacità finanziaria, possiede un valore politico ancora più rimarchevole: dimostra che l’unità europea rimane, anzi è, una costruzione solida. E che sui problemi più seri è capace di fare fronte comune per aiutare davvero i cittadini”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

Il Governo proroga lo split payment fino a giugno 2023. CNA Trentino Alto Adige: "Ci attendevamo l'abrogazione, misura che danneggia le PMI"

“Nonostante i dati del Ministero dell’Economia confermino che l’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica abbia sostenuto il gettito IVA nel 2019, l’Italia ha chiesto e ottenuto dalla Commissione Europea l’autorizzazione a prorogare lo split payment di altri due anni fino a giugno 2023”. Lo rende noto la CNA Trentino Alto Adige, che, in linea con CNA nazionale, disapprova la decisione del Governo di prorogare lo split payment.

Il Governo aveva riconosciuto, anche nel Documento di Economia e Finanza per il 2020, che grazie al contributo della fatturazione elettronica il gettito IVA sugli scambi interni era cresciuto di 3,6 miliardi segnando un incremento del 3% rispetto all’anno 2018.

Aiuti alle imprese nel post-lockdown: ampliata la platea dei beneficiari e prorogato al 30 settembre il termine per la presentazione delle domande

Continuano ininterrotte le procedure di erogazione del contributo a fondo perduto destinato agli operatori economici per le sofferenze dovute al lockdown causato dall’epidemia Covid 19. In virtù dei risultati raggiunti - ad oggi sono passate in pagamento 10.300 posizioni per un importo di circa 32 milioni di euro - la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, ha ora attuato una modifica dello strumento, ampliando la platea dei potenziali beneficiari e prorogando nel contempo i tempi di presentazione delle domande al prossimo 30 settembre, al fine di massimizzare l’efficacia della misura e la ricaduta sulle imprese e i professionisti.
Soddisfatto l'assessore Spinelli per il quale "avevamo promesso tempi di erogazione contenuti, nell’ordine di 10 giorni, ma sono particolarmente soddisfatto nel constatare che è possibile superarli e fare ancora meglio".

L’Agenzia per l’incentivazione delle attività economiche (Apiae) processa ormai in tempo reale le domande di contributo presentate, che vengono successivamente transitate al Tesoriere provinciale per l’erogazione sui conti correnti degli operatori economici beneficiari del contributo. In parallelo opera anche il Servizio Agricoltura garantendo la copertura per le domande di competenza del settore, che sono in numero più esiguo ma sempre considerevole.

Rispetto alle 10.500 domande complessivamente presentate tramite il portale dedicato alla data del 16 luglio, l’Agenzia provinciale provvede quindi alla relativa concessione e al pagamento in parallelo, entro pochi giorni dalla presentazione. Ad oggi sono passate in pagamento 10.300 posizioni per un importo di circa 32 milioni di euro.

Ripresa Trentino: ampliati i finanziamenti ed estesi i tempi di applicazione a seguito dell’entrata in vigore della norma nazionale

Il Protocollo Ripresa Trentino ha permesso l'erogazione, al 15 luglio, di circa 186 milioni di finanziamenti a favore di operatori economici danneggiati dall'emergenza epidemiologica da Covid-19. Forte dei risultati raggiunti, la Giunta provinciale ha dato oggi il suo via libera – su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli – all’Atto aggiuntivo al Protocollo d’intesa siglato a suo tempo con Cassa del Trentino e il sistema bancario al fine di recepire le maggiorazioni previste in materia dalla normativa nazionale (la legge 40 del 5 giugno 2020). I nuovi finanziamenti richiesti a valere sul Plafond Banche 2 bis o quelli ancora in fase di istruttoria, potranno pertanto essere estesi fino ad un massimo di 30.000 euro (anziché 25.000) per una durata di 10 anni (anziché di 6).

Tra le varie misure di sostegno connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19 contenute nella legge provinciale 2/2020, è prevista la concessione di contributi provinciali in conto interessi a fronte dell'attivazione di linee di credito perfezionate con banche e intermediari finanziari aderenti all’apposito Protocollo di intesa dello scorso marzo. Le recenti norme nazionali hanno, tra il resto, ampliato alcune tipologie di intervento riguardanti l'operatività del Fondo Centrale di Garanzia Pmi, istituto rivelatosi cruciale per la concessione di molti finanziamenti erogati sul territorio provinciale attraverso il Protocollo Ripresa Trentino.

Imprenditori e liberi professionisti: al via le domande per il sostegno al reddito

E' aperta la possibilità di fare domanda di sostegno al reddito per i titolari d’impresa, soci di società e professionisti che hanno cessato l’attività a causa del COVID-19.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma operativo FSE 2014/2020 della Provincia autonoma di Trento, grazie al sostegno finanziario dell’Unione europea - Fondo sociale europeo, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento e da attuazione a quanto previsto dalla legge provinciale 3/2020 “Riparti Trentino” che ha rinviato alla Giunta provinciale il compito di definire, con propria deliberazione, criteri di accesso, importo e durata del sostegno.

L’intervento non ha pari nel panorama nazionale e mira a garantire una tutela del lavoro, in tutte le sue forme e senza distinzioni tipologiche, per consentire pari dignità a tutti i lavoratori, a partire dal principio secondo il quale il lavoro è sempre meritevole di tutela, sia nella sua forma subordinata, che autonoma.

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