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Marco Nobile

Marco Nobile

Emergenza Coronavirus: esonero contributivo per le aziende che non richiedono trattamenti di integrazione salariale

I datori di lavoro che non richiedono nuovi interventi di integrazione salariale (di cui all’art. 1 DL n. 104/2020) possono accedere all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL.

L’esonero contributivo può essere fruito entro il 31/12/2020 ed è di ammontare pari alla contribuzione non versata per il doppio delle ore di integrazione fruite nei mesi di maggio e di giugno 2020. L’importo dell’esonero è riparametrato e applicato su base mensile per un periodo massimo di 4 mesi e non può superare, per ciascun mese di fruizione, l’ammontare dei contributi effettivamente dovuti.

Accedono all’esonero contributivo i datori di lavoro privati (esclusi quelli del settore agricolo) che:

  • abbiano già fruito nei mesi di maggio e di giugno 2020 dei trattamenti ordinari di integrazione salariale, degli assegni ordinari e dei trattamenti di integrazione salariale in deroga (artt. 19- 22 quinquies DL n. 18/2020)
  • hanno richiesto periodi di integrazione salariale (ai sensi del DL n. 18/2020), collocati, anche parzialmente in periodi successivi al 12/7/2020.

Conseguentemente, fruiscono dei periodi di integrazione salariale richiesti (ai sensi del DL n. 18/2020) e dell’esonero contributivo, i datori di lavoro che hanno presentato domanda di accesso ai trattamenti:

  • prima del 15/8/2020 (data di entrata in vigore del DL n. 104/2020);
  • dal 15/8/2020, purché i periodi di integrazione salariale siano collocati anteriormente al 13/7;
  • dal 15/8/2020 per periodi di integrazione salariale decorrenti anteriormente al 13/7, anche se parzialmente collocati in periodi successivi al 12/7/2020.

L’INPS dovrà fornire le prime indicazioni per la gestione della nuova misura, in attesa dell’autorizzazione della Commissione europea a cui è subordinata l’attuazione del beneficio.

Hairstyling show di Cna Trentino con gli stilisti di Tony & Guy

Si è tenuto al Centro Congressi Interbrennero di Trento lo scorso 2 dicembre lo show formativo per acconciatori “Hair Styling” della Toni&Guy Academy Italia, durante il quale gli esperti di Tony&Guy hanno eseguito tagli e colorazioni di tendenza a livello internazionale su una decina di modelle e modelli.

L’Italia ancora nella morsa della stagnazione

L’economia italiana non riesce a liberarsi dalla stagnazione e si avvia a chiudere un 2019 con la crescita a ritmi marginali e una frenata anche per gli investimenti che riflette un clima di fiducia da parte delle imprese in costante deterioramento. Il quadro disegnato dall’Istat sulla congiuntura del Paese si conferma a toni plumbei e le prospettive per l’anno prossimo non indicano un sensibile miglioramento.

La Chioma di Berenice porta sul palco i protagonisti del dietro le quinte del cinema

“Ci vuole una testa per essere dive, e non basta che sia solo decorativa: deve anche funzionare bene”: con queste parole Miro Silvera nella sua descrizione del ruolo dell’attore cinematografico sottolineava l’importanza dell’aspetto esteriore e decorativo del personaggio, soffermandosi sul ruolo svolto da costumisti, acconciatori e truccatori. In questa ottica viene istituito nel 1998 il premio Cinearti “La Chioma di Berenice”, promosso dalla CNA Nazionale (CNA Benessere e Sanità e CNA Cinema e Audiovisivo) e Fondazione Ecipa, con il contributo del Mibact.

Pronti a un nuovo patto per il welfare

L’attuale sistema di welfare “non può più reggere, è necessario concentrarci su come utilizzare le poche risorse disponibili per indirizzare la Nazione verso un futuro che ora non vediamo ma a cui dobbiamo comunque pensare”. Lo ha detto il Presidente della CNA, Daniele Vaccarino, chiudendo l’Assemblea annuale di CNA Pensionati tenutasi presso l’Hotel Palatino a Roma e dedicata al tema: ‘Un nuovo welfare per l’Italia nell’epoca della transizione demografica’.

Non c’è credito per gli artigiani e le Pmi

Per artigiani e Pmi non c’è credito. Una vera e propria emergenza fotografata dalla ricerca annuale della Fedart Fidi (Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato e Pmi promossa da CNA e dalle altre organizzazioni dell’artigianato). Il trend del primo semestre 2019 indica meno 21,5 miliardi di euro di credito erogato rispetto all’anno precedente. Il dato evidenzia il fallimento del mercato del credito e l’inefficiente allocazione dello stesso al sistema economico. Il credito totale alle imprese nel 2019 è stato di 722,7 contro i 744,2 miliardi di euro del 2018.

REVISIONE PREMI INAIL: I VANTAGGI PER LE IMPRESE

Il Decreto Interministeriale del 27 febbraio 2019 ha dato il definitivo avvio alla riforma del sistema tariffario dell’INAIL e conclude una pluriennale battaglia che la CNA ha combattuto su tutti i tavoli, per ottenere un revisione e un aggiornamento delle tariffe che recuperasse gli storici avanzi di gestione, in particolare quelli della gestione Artigianato.

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